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25 09 2013 | Rimini | Partecipazione, la commissione analizza i ritardi della giunta

Mercoledì, 25 Settembre 2013

tortora-chiaroRimini | Partecipazione, i ritardi della giunta

 

 

Dopo l'abolizione delle circoscrizioni ad opera della legge finanziaria del 2010 nei comuni con meno di 250mila abitanti a Rimini c'è un vuoto di partecipazione, questo il tema della mozione del consigliere del Pdl Nicola Marcello presentata oggi in commissione. Sono almeno due anni che il consigliere del centrodestra cerca di fare luce su una questione ancora aperta e che a Rimini è lontana da una risoluzione. "I moderni mezzi di comunicazione, la rete, Facebook, sono il sale dell’era moderna, ma il contatto con le persone che solo in una sede di Quartiere si può avere credo che sia qualcosa di irrinunciabile per un confronto politico serio , schietto e non ipocrita come spesso avviene per via telematica. Il cittadino, spesso anziano, frequentemente meno abbiente che si reca alla sede della sua circoscrizione non lo si può ignorare perché torna anche il giorno dopo, il mese dopo e se non ottiene risposta anche gli anni dopo".

 
Dal vuoto creato dalla soppressione delle circoscrizioni hanno avuto origine, secondo Marcello, "certe derive populistiche spesso di protesta legate a comici, a magistrati di turno (Di Pietro, Ingroia), o la costituzione di gruppi specifici sui social Network (la Rimini che vorremo o non vorremo, etc..)", che "sono la conseguenza diretta anche se non unica del continuo distacco dei politici eletti a qualunque livello (Parlamento, Regioni, e soprattutto comune) dalla gente".


Non vale per Marcello la spiegazione fornita dal comune ovvero che sulla partecipazione si sta lavorando e che comunque esistono i Civivo. "Di questa forma di partecipazione sui generis ad appannaggio del partito del sindaco, tutti o quasi sono all’oscuro. Da quanto riportato e constatato, appare evidente che questa giunta al di là delle promesse elettorali, di rito e di ruotine ad ogni occasione idonea interessa solo una certa partecipazione: quella dei soliti amici presso cui presentare bilanci, iniziative di partito, primarie". Né possono essere utili i question time del cittadino, i bilanci partecipati, "il confronto di cui si parla anche nel nostro consiglio comunale spesso, ma troppe volte solo per scenografia da microfono e diretta streaming", in mancanza di un luogo adatto.


E' per questo che Marcello propone, accanto alla convocazione mensile di una commissione ad hoc per individuare un nuovo statuto degli organismi di partecipazione, l'utilizzo dei 57 beni 'beni immobili facenti parte del patrimonio del comunale indispensabile destinati a scopi sociali', che vanno dal Centro anziani di Via Brandolino al Centro Civico di Santa Giustina, dall’ex Chiesa di Viserba Monte al Centro Giovani di via Pomposa, e così via. "Sono spazi per cui l'amministrazione già spende: usiamoli al meglio. Io non voglio riproporre dei carrozzoni che siano solo cassa di risonanza dell’amministrazione, ma luoghi di partecipazione vicino ai cittadini, che questa Giunta sta evitando e solo rinviando senza concretizzare nulla", conclude Marcello che come riferimento usa l'esperienza di Ravenna dove cittadini ed extracomunitari che hanno compiuto i 16 anni di età alla data del 13 marzo 2013 sono stati chiamati ad eleggere dieci nuovi consigli territoriali.


Tra le proposte venute fuori nel corso della discussione, quella del 5Stelle Gianluca Tamburini sulle Assemblee di quartiere attive in diverse città, quella di Gioenzo Renzi di Fratelli d'Italia che propone di riprendere la delibera del 2011 votata all’unanimità dal Consiglio (contempla strutture di volontariato, ma efficaci e non espressione dei Partiti". Alla delibera del 2011 guarda anche Vincenzo Gallo. C'è poi chi, come Savio Galvani e Giovanni Pironi, individua nella mancanza dei quartieri alcuni casi di incomprensione tra cittadini e Comune, come il caso V peep e l'opposizione al biodigestore di Ca'Baldacci. C'è Giovanna Zoffoli che dice a tutti che "è tempo di decidere".


L'assessore Nadia Rossi ha confermato, "l'apertura a costruire nuovi organismi di partecipazione guardando anche a realtà come Ravenna (più grande, ma a mio parere percorribile). Per la partecipazione si fa in effetti poco, bisognerebbe cercare di intercettare tutti e non solo anziani. Bisognerebbe guardare il masterplan e farlo conoscere".


Insoddisfatto delle parole dell'assessore Marcello. "Propongo l’argomento per il consiglio comunale e per verificare come voteranno quelli della maggioranza che a parole ed alcuni anche nei fatti sono d’accordo con la mia proposta. Non voglio una riproposizione dei Vecchi Quartieri, ma una risposta adeguata per i cittadini che lo chiedono"


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